È uscito negli Stati Uniti «J. Edgar» di Clint Eastwood (in Italia il 4 gennaio). Nel film si racconta il lavoro sporco compiuto da Hoover, potentissimo e discusso capo dell'Fbi. Il regista di «Hereafter» ripercorre i lati più oscuri e le decise complessità che caratterizzano il sogno a stelle e strisce, per riflettere sul presente, tra deportazioni e guerre contro il terrore.
"Siamo inondati dalle immagini di Hollywood e da una visione del mondo filtrata attraverso lo sguardo yankee. Poi vai negli USA e ti accorgi che la realtà è diversa da come gli americani la raccontano, il che ti fa pensare che il modo in cui vogliono essere visti sia lo specchio di un disagio rispetto a quello che effettivamente sono" (A. Dominik, regista australiano)
sabato 12 novembre 2011
OCCUPY WALL STREET. Marinelli A., Gli studenti piantano le tende contro l'università di élite, IL MANIFESTO, 11 novembre 2011
Le prime avvisaglie di rivolta ad Harvard si erano avute la settimana scorsa, quando settanta studenti del primo anno avevano abbandonato per protesta la lezione introduttiva del professore Gregory Mankiw, noto economista conservatore e consigliere prima di George W. Bush e ora del candidato favorito alle primarie repubblicane Mitt Romney.
OCCUPY WALL STREET. D'Agnolo Vallan G., Abbiamo una banca, IL MANIFESTO, 11 novembre 2011
Piccoli risparmiatori statunitensi hanno ritirato i soldi dai colossi bancari per spostarli su istituti locali e no-profit. L'iniziativa partita da Facebook ha già mosso un flusso di 4.5 miliardi di dollari e ottenuto una vittoria
* OWS. MOVIMENTI E TEORIE. Wendy Brown, Il ritorno della Res Publica, IL MANIFESTO, 11 novembre 2011
Per tre decenni, le politiche populiste americane sono state in larghissima parte reazionarie, istigate e strumentalizzate da interessi danarosi. Che cosa ha alla fine scatenato una rivolta di sinistra contro la deregulation neoliberista e la democrazia neoliberale corrotta dall'impresa? Perché mai essa non è scoppiata nel 2008, quando il governo ha salvato le banche d'investimento traballanti ma non le loro vittime? Perché non nel 2009, quando alle stesse banche d'investimento che avevano schiantato il sistema con i loro giochi sui derivati sono stati consegnati giganteschi bonus? Perché non nella primavera del 2011, quando la Corte Suprema ha cassato i limiti sui contributi societari ai comitati di azione politica (che consentono alle corporations di inondare il processo elettorale) e ha sostanzialmente eliminato le class-action (ovvero la principale linea di difesa contro le frodi e gli abusi delle aziende? Perché non in un qualsiasi momento dell'ultimo decennio, mentre l'accesso di massa all'istruzione superiore crollava, le infrastrutture marcivano, il reddito reale della classe media precipitava, i costi della sanità salivano alle stelle, e le multinazionali, le banche e i ricchi prosperavano?
Wendy Brown è Heller Professor of Political Science a Berkeley (California)
Contact Information Office: 720 Barrows Hall
E-Mail: wlbrown@berkeley.edu
Phone: 510 642-4685
Office Hours: Tuesdays 2:00 - 4:00 pm
http://polisci.berkeley.edu/
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