sabato 19 novembre 2022

GENI AMERICANI DISSOCIAL NETWORK E IL CASO TWITTER. BRANCA G., In centinaia lasciano Twitter. Il social a un passo dal tracollo, IL MANIFESTO, 19.11.22

 Di tutti gli insulti, o meglio appropriate definizioni (come approfittatore dell’Apartheid) contro Elon Musk proiettati ieri da anonimi “eroi” sul muro del quartier generale di Twitter, quello che certamente lo avrà tormentato di più è Space Karen – Karen dello spazio. Nel gergo virale di internet, una Karen è una donna bianca petulante – solitamente di mezza età ma non solo – spesso razzista, e in genere dedita a rendere la vita impossibile a chiunque la circondi.

martedì 8 novembre 2022

GENI ECONOMICI AMERICANI. SBANDI F., Elon Musk, i maxi licenziamenti a Twitter indignano ma fece lo stesso Steve Jobs, IL FATTO, 8 novembre 2022

 Il licenziamento di circa 3.250 lavoratori di Twitter da parte di Elon Musk rievoca un episodio già visto nella storia del tech. Nel 1997 Apple si trovava in crisi e Steve Jobs tornò nell’azienda che lui stesso aveva contribuito a creare nei panni del consulente. In pochi mesi Apple accettò di licenziare 4.100 dipendenti in tronco.



domenica 25 settembre 2022

SETTE AMERICANE. F. TONELLO, I nuovi suprematisti apocalittici, IL MANIFESTO, 21 settembre 2022

 Torna l’Aryan Brotherhood, la Fratellanza Ariana. Nell’aprile scorso, dietro mura metalliche alte tre metri, la polizia di stato dell’Oklahoma ha trovato cumuli di legno e ossa carbonizzate in un’area isolata nella contea di Logan. Il fortino era legato alla Fratellanza Ariana Universale, una gang di suprematisti bianchi nata nelle carceri. Gli agenti hanno trovato quella che sembra una discarica di cadaveri dove varie persone erano state smembrate e bruciate, almeno tre ma forse nove o dodici. Alcuni resti sono stati trovati anche in un secondo sito, vicino a un pozzo di petrolio a circa 18 miglia di distanza, nella piccola città di Luther.



venerdì 22 luglio 2022

EMERGENZA CLIMATICA. M. GAGGI, America in fiamme, le critiche a Biden, CORRIERE.IT, 21 luglio 2022

 l mondo è in fiamme, dalla California all’Europa e Joe Biden pensa di spegnere l’incendio con un annaffiatoio da giardino». Il commento alle misure annunciate dal presidente Usa per limitare i danni dell’ondata di caldo estremo che colpisce in questi giorni oltre 100 milioni di americani, un terzo della popolazione degli Stati Uniti, è sprezzante e, in parte, ingeneroso: il leader democratico avrebbe potuto fare di più contro il global warming, ma il Green New Deal della sinistra di Alexandria Ocasio Cortez è stato reso impraticabile un anno fa dall’opposizione compatta dei repubblicani e anche dall’ostilità di molti democratici. Più ragionevole, ridotto e meno costoso, il piano di Biden chiamato Build Back Better è stato bloccato dall’opposizione implacabile di Joe Manchin: il senatore democratico del West Virginia il cui voto era essenziale per far decollare centinaia di miliardi di dollari di interventi per la transizione energetica dai combustibili fossili alle fonti rinnovabili e pulite.

giovedì 14 luglio 2022

VIOLENZA DI STATO. LE CONFESSIONI DI UN GOLPISTA. G. CANNIZZARO, Usa, Bolton: “Abbiamo aiutato a fare colpi di Stato”. Dall’Afghanistan all’Iraq, l’ingerenza americana nelle crisi internazionali, IL FATTO, 14 luglio 2022


"Non entrerò nei particolari ", così l'ex consigliere per la Sicurezza nazionale di Donald Trump ha risposto alla richiesta del giornalista della Cnn di indicare a quali golpe Washington avrebbe partecipato. "Non è una sorpresa", ha dichiarato la portavoce del ministro degli Esteri cinese Wang Wenbin, mentre Mosca chiede un'indagine internazionale



domenica 10 luglio 2022

NUOVE CULTURE IN ASCESA E GRAVE CRISI POLITICA. L. CELADA, L’integralismo al potere in America, IL MANIFESTO, 10 luglio 2022

 La scorsa settimana gli Stati uniti hanno celebrato il giorno dell’indipendenza numero 245 e le esplosioni di spari si sono mescolate ai botti dei fuochi d’artificio.

Non poteva esserci rappresentazione più icastica della festa nazionale tramutata in bagno di sangue

lunedì 6 giugno 2022

VIOLENZA MADE IN USA. R. DAVI, Altre due sparatorie negli Stati Uniti: morti e feriti a Phoenix e Philadelphia, IL RIFORMISTA, 5 giugno 2022

 Ancora morti a causa delle armi negli Stati Uniti, dopo i massacri avvenuti pochi giorni fa a Tulsa e nella scuola di Uvalde, in Texas. Una nuova serie di sparatorie ha scosso il Paese nelle ultime ore.

Sabato 4 giugno a Phoenix, in Arizona, una persona è morta e altre 8 sono rimaste ferite dopo essere state colpite mentre si trovavano in un centro commerciale. Mentre il bilancio provvisorio della sparatoria avvenuta questa notte a Philadelphia è di tre morti e 11 feriti. 

giovedì 2 giugno 2022

VIOLENZA MADE IN USA. M. CATUCCI, Sparatoria di massa all’ospedale di Tulsa, in Oklahoma, IL MANIFESTO, 2 giugno 2022

 A solo una settimana dall’assassinio di 19 bambini a colpi di mitra nella scuola elementare di Uvalde, Texas, e 18 giorni dopo il massacro in un supermercato di Buffalo, New York, un’America ancora in lutto assiste un altro mass shooting, questa volta a Tulsa, Oklahoma, all’interno di un ospedale dove 4 persone sono morte e diverse altre sono state ferite in una sparatoria di massa. Anche l’uomo che ha aperto il fuoco è morto per un colpo probabilmente autoinflitto, ha detto il vice capo del dipartimento di polizia di Tulsa Eric Dalgleish durante una conferenza stampa.

sabato 28 maggio 2022

VIOLENZA NON SOLO AMERICANA. P. MADDALENA, Texas, guerra e balneari: sono tanti gli esempi dell’odio che prevale sulla solidarietà, IL FATTO, 25 maggio 2022

 È noto che il fine fondamentale e primario del pensiero neoliberista è quello di eliminare la solidarietà delle persone e dei Popoli, rendere gli individui egoisti e fare in modo che essi siano facilmente oggetto dell’accaparramento, anche mentale, da parte delle multinazionali e della finanza. Dopo oltre 60 anni di dominio di questo principio malefico sembra proprio che l’odio ispira ormai tutti a combattersi l’un l’altro e a far sparire il concetto stesso di Popolo, e cioè di civiltà.

VIOLENZA MADE IN USA. G. MOLTEDO, Una guerra interna fuori controllo, IL MANIFESTO, 26 maggio 2022

 Qualche anno fa si fece ritrarre in un video, il sorriso ebete, mentre faceva sfrigolare fette di bacon arrotolate intorno alla canna di un fucile semiautomatico AR-15 sparando all’impazzata.

VIOLENZA MADE IN USA. G. GALIMBERTI. REPORTAGE SULLE ARMI IN USA. REPUBBLICA, 27 maggio 2022

 

Foto di G. Galimberti dal sito di REPUBBLICA




giovedì 26 maggio 2022

AMERICA VIOLENTA. L. CELADA, Infinite lacrime di coccodrillo nel Texas santuario delle armi, IL MANIFESTO, 26 maggio 2022

 Non erano ancora state rimosse le piccole salme a Uvalde, che già giungevano le dichiarazioni preventive contro restrizioni al porto d’armi. Come accade sempre in questi casi è durato un paio d’ore il pudore prima di far nuovamente quadrato attorno al «sacrosanto» diritto ad impugnare armi da fuoco iscritto nella costituzione, pietra angolare della patria dei massacri per sparatoria. Lo slogan preferito della destra è «non sono le armi ad uccidere – sono le persone». Viene alla mente ancora una volta semmai la conclusione di Michael Moore nel suo Bowling for Columbine: «Non sono le armi ad uccidere – sono gli Americani». Difficile non concluderlo quando si guardano le statistiche. Solo quest’anno sono già state 27 le sparatorie in scuole americane.

Da ILMANIFESTO DEL 26 MAGGIO 2022


martedì 10 maggio 2022

GUERRA IN UCRAINA E INTERESSI AMERICANI. REDAZIONE, TGCOM24, 25 febbraio 2022

 Joe Biden, Vladimir Putin e l'Ucraina: non è una storia solo degli ultimi giorni ma è un braccio di ferro che ha origini più lontane.

UN LIBRO DI MARK ESPER. D. FALCIONI, Trump voleva bombardare il Messico per distruggere i “laboratori della droga”, FANPAGE, 6 maggio 2022

 Mark Esper – ex segretario alla Difesa statunitense – ha rivelato nel suo nuovo libro ("A Sacred Oath") che nell'estate del 2020 l'allora presidente Donald Trump gli aveva proposto di lanciare missili in Messico per "distruggere i laboratori della droga" e uccidere i narcotrafficanti. A renderlo noto il New York Times, che ha avuto modo di leggere in anteprima il volume dell'ex funzionario USA. Esper ha svelato la "brillante idea" dell'inquilino della CasaBianca, protagonista durante la sua presidenza di non poche gaffe alquanto discutibili. Quella sul bombardamento del Messico è certamente una di queste: "Potremmo semplicemente lanciare alcuni missili Patriot ed eliminare i laboratori, in silenzio", suggerì Trump, convinto che il governo messicano non "avesse il controllo" sul proprio Paese. Non solo, il repubblicano aveva anche cercato di persuadere il suo stretto collaborato che "nessuno avrebbe saputo che siamo stati noi", semplicemente perché "negheremo ogni responsabilità".

mercoledì 30 marzo 2022

GUERRA IN UCRAINA. TRUMP CONTRO BIDEN. REDAZIONE, Trump si appella a Putin: riveli informazioni dannose sulla famiglia Biden, LA STAMPA, 30 marzo 2022

 n una nuova intervista pubblicata da JustTheNews l'ex presidente Donald Trump ha chiesto aiuto al suo «amico» Vladimir Putin perché rilasci informazioni su Hunter Biden, il figlio del presidente Joe Biden. L'appello, che arriva nel mezzo di una guerra e con la tensione massima tra Stati Uniti e Russia, è stato lanciato dal tycoon attraverso un controverso giornalista di estrema destra, John Solomon, per Real America's Voice.

Trump ha ripetutamente mosso dubbi sugli affari fatti da Hunter Biden, sostenendo che il figlio del presidente avesse ricevuto anni fa milioni di dollari dalla moglie dell'ex sindaco di Mosca, Yury Luzhkov. «Lei - ha accusato Trump - gli diede 3,5 milioni di dollari, cosi' ora penso che se Putin conosce il motivo, dovrebbe renderlo pubblico. Penso che noi dovremmo conoscere la risposta».

Trump non ha ricordato che fu proprio lui, secondo Politico, a cercare di fare affari con Luzhkov alla fine degli anni '90. La Casa Bianca non ha voluto commentare le dichiarazioni di Trump.

martedì 18 gennaio 2022

European Foundation for Democracy e La Stampa – Gruppo GEDI News Network,L'eco della violenza. Un anno dopo l'assalto a Capitol Hill, LA STAMPA, 18 gennaio 2022

 risi di leadership, analisi dell’infosfera quale pilastro della Sicurezza nazionale, inquadramento della valenza e del “diritto alla ribellione” per facilitare l’attività di prevenzione, sono gli aspetti chiave emersi nel corso della tavola rotonda dal titolo “L'eco della violenza. Un anno dopo l'assalto a Capitol Hill” che si è tenuta giovedì 13 gennaio 2022. Un dibattito organizzato da European Foundation for Democracy e dal suo media partner La Stampa – Gruppo GEDI News Network, in occasione dell’anniversario dei fatti del 6 gennaio 2021. Una ferita aperta per gli Stati Uniti d’America, complicatissima da rimarginare visti i toni conflittuali che ne hanno caratterizzato la ricorrenza. La violazione del tempio sacro della politica a stelle e strisce si è lasciata dietro nove morti, decine di feriti, l'incriminazione di oltre 700 persone, l’imbarazzo degli alleati e il ghigno dei nemici degli Usa è ancora una ferita aperta per una nazione umiliata nel suo ruolo di faro democratico del Pianeta. Un caso in divenire come dimostra il fatto che proprio, mentre era in corso il dibattito, è giunta la notizia dell’arresto di Stewart Rhodes, il fondatore del gruppo di estrema destra Oath Keepers, il primo ad essere accusato di cospirazione sovversiva nell'ambito delle indagini sull'assalto al Congresso.