mercoledì 18 febbraio 2026

IDEOLOGIA MAGA. IL DISCORSO DI MARCO RUBIO. TOCCI N., Quel messaggio insidioso di Rubio all’Europa, LA STAMPA, 18.02.2026

 Nulla è andato drammaticamente storto nei rapporti transatlantici alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco (Msc). Dopo lo choc dell’edizione dello scorso anno, quando il vicepresidente statunitense JD Vance sferrò un attacco frontale all’Europa, il tono apparentemente più conciliante del segretario di Stato Marco Rubio è stato accolto da molti ascoltatori europei come rassicurante. Ma il messaggio che l’amministrazione Trump sta inviando all’Europa oggi è davvero diverso da quello dell’anno scorso?

martedì 10 febbraio 2026

FRA REPUBBLICANI E DEMOCRATICI. VERSO LE ELEZIONI. CARRERA A., Trump: il risultato della biopsia, DOPPIOZERO, 8.11.2024

 È come aspettare il risultato di una biopsia, aveva scritto Michelle Goldberg sul “New York Times” il 2 novembre. Il risultato è arrivato, e se il paziente non è morto, certo manda uno strano odore. Proprio il giorno delle elezioni, un amico dall’Italia mi ha chiesto se gli potevo riassumere la situazione. All’incirca, questo è quello che gli ho scritto (senza nessun senno di poi):

“Kamala Harris ha condotto una campagna con contenuti abbastanza blandi ma, data la polarizzazione già presente e la sua entrata tardiva, non poteva permettersi di essere troppo esplicita. In una situazione del genere, qualunque proposta fai, ci sarà sempre qualcuno che ti trova troppo a sinistra o troppo a destra. Qualunque cosa dici, sbagli.

IL CASO EPSTEIN. STRAZZARI F., Caso Epstein, oltre la superficie dello scandalo, IL MANIFESTO, 10.02.2026

 La maggior parte dei mass media è impegnata a ridurre il caso Epstein a scandalo sessuale. Tuttavia, chiunque abbia letto i files attraverso i social media ha chiaro di non trovarsi davanti a un sexgate, una pruderie da isola dei famosi.



Epstein non è stato, come è stato commentato, l’impresario di un circo del sesso in un’America sessuofoba. Non vendeva solo corpi fragili, ma anche l’ingresso nell’impunità. Ha creato una realtà per un’elite transnazionale superomista e ricattabile, una sorta di sadica Salò pasoliniana, ma permeata da razionalità strumentale. Eppure, per giorni abbiamo visto in tv Bill Clinton e l’infedeltà dell’altro Bill – quel Gates che, alla tipica domanda da caso chiuso («che lezioni ne ha tratto?») ha risposto tombalmente: «Beh, è morto… dobbiamo tutti stare attenti». Insomma, non c’è niente da vedere: circolare, gente. Per dirla con Trump: move on, girate pagina.

SINDROME AMERICANA PODCAST