Joe Biden, Vladimir Putin e l'Ucraina: non è una storia solo degli ultimi giorni ma è un braccio di ferro che ha origini più lontane.
"Siamo inondati dalle immagini di Hollywood e da una visione del mondo filtrata attraverso lo sguardo yankee. Poi vai negli USA e ti accorgi che la realtà è diversa da come gli americani la raccontano, il che ti fa pensare che il modo in cui vogliono essere visti sia lo specchio di un disagio rispetto a quello che effettivamente sono" (A. Dominik, regista australiano)
martedì 10 maggio 2022
UN LIBRO DI MARK ESPER. D. FALCIONI, Trump voleva bombardare il Messico per distruggere i “laboratori della droga”, FANPAGE, 6 maggio 2022
Mark Esper – ex segretario alla Difesa statunitense – ha rivelato nel suo nuovo libro ("A Sacred Oath") che nell'estate del 2020 l'allora presidente Donald Trump gli aveva proposto di lanciare missili in Messico per "distruggere i laboratori della droga" e uccidere i narcotrafficanti. A renderlo noto il New York Times, che ha avuto modo di leggere in anteprima il volume dell'ex funzionario USA. Esper ha svelato la "brillante idea" dell'inquilino della CasaBianca, protagonista durante la sua presidenza di non poche gaffe alquanto discutibili. Quella sul bombardamento del Messico è certamente una di queste: "Potremmo semplicemente lanciare alcuni missili Patriot ed eliminare i laboratori, in silenzio", suggerì Trump, convinto che il governo messicano non "avesse il controllo" sul proprio Paese. Non solo, il repubblicano aveva anche cercato di persuadere il suo stretto collaborato che "nessuno avrebbe saputo che siamo stati noi", semplicemente perché "negheremo ogni responsabilità".
mercoledì 30 marzo 2022
GUERRA IN UCRAINA. TRUMP CONTRO BIDEN. REDAZIONE, Trump si appella a Putin: riveli informazioni dannose sulla famiglia Biden, LA STAMPA, 30 marzo 2022
n una nuova intervista pubblicata da JustTheNews l'ex presidente Donald Trump ha chiesto aiuto al suo «amico» Vladimir Putin perché rilasci informazioni su Hunter Biden, il figlio del presidente Joe Biden. L'appello, che arriva nel mezzo di una guerra e con la tensione massima tra Stati Uniti e Russia, è stato lanciato dal tycoon attraverso un controverso giornalista di estrema destra, John Solomon, per Real America's Voice.
Trump ha ripetutamente mosso dubbi sugli affari fatti da Hunter Biden, sostenendo che il figlio del presidente avesse ricevuto anni fa milioni di dollari dalla moglie dell'ex sindaco di Mosca, Yury Luzhkov. «Lei - ha accusato Trump - gli diede 3,5 milioni di dollari, cosi' ora penso che se Putin conosce il motivo, dovrebbe renderlo pubblico. Penso che noi dovremmo conoscere la risposta».
Trump non ha ricordato che fu proprio lui, secondo Politico, a cercare di fare affari con Luzhkov alla fine degli anni '90. La Casa Bianca non ha voluto commentare le dichiarazioni di Trump.
martedì 18 gennaio 2022
European Foundation for Democracy e La Stampa – Gruppo GEDI News Network,L'eco della violenza. Un anno dopo l'assalto a Capitol Hill, LA STAMPA, 18 gennaio 2022
risi di leadership, analisi dell’infosfera quale pilastro della Sicurezza nazionale, inquadramento della valenza e del “diritto alla ribellione” per facilitare l’attività di prevenzione, sono gli aspetti chiave emersi nel corso della tavola rotonda dal titolo “L'eco della violenza. Un anno dopo l'assalto a Capitol Hill” che si è tenuta giovedì 13 gennaio 2022. Un dibattito organizzato da European Foundation for Democracy e dal suo media partner La Stampa – Gruppo GEDI News Network, in occasione dell’anniversario dei fatti del 6 gennaio 2021. Una ferita aperta per gli Stati Uniti d’America, complicatissima da rimarginare visti i toni conflittuali che ne hanno caratterizzato la ricorrenza. La violazione del tempio sacro della politica a stelle e strisce si è lasciata dietro nove morti, decine di feriti, l'incriminazione di oltre 700 persone, l’imbarazzo degli alleati e il ghigno dei nemici degli Usa è ancora una ferita aperta per una nazione umiliata nel suo ruolo di faro democratico del Pianeta. Un caso in divenire come dimostra il fatto che proprio, mentre era in corso il dibattito, è giunta la notizia dell’arresto di Stewart Rhodes, il fondatore del gruppo di estrema destra Oath Keepers, il primo ad essere accusato di cospirazione sovversiva nell'ambito delle indagini sull'assalto al Congresso.