Nell’atrio del Maxxi di Roma, con una camicia rosa shocking fuori dai pantaloni e un cappello di paglia blu notte che toglie e mette, ritoglie e rimette, James Ellroy si sottopone a un servizio fotografico, ovvero – per lui – a una tortura. È l’autore dei Crime Novels più importanti dai tempi eroici del (da lui e non solo) amato Hammett e (da lui) detestato Chandler. Ha acconsentito a venire in Italia per promuovere il suo ultimo libro, Gli incantatori, tradotto da Alfredo Colitto per Einaudi Stile Libero Big, pp. 624, € 22,00, e recensito su Alias da Luca Briasco), nel quale precipita Marilyn Monroe nello stesso tritacarne che aveva già impugnato per smontare leggende americane come quelle dei fratelli Kennedy o di James Dean.
"Siamo inondati dalle immagini di Hollywood e da una visione del mondo filtrata attraverso lo sguardo yankee. Poi vai negli USA e ti accorgi che la realtà è diversa da come gli americani la raccontano, il che ti fa pensare che il modo in cui vogliono essere visti sia lo specchio di un disagio rispetto a quello che effettivamente sono" (A. Dominik, regista australiano)
lunedì 27 maggio 2024
SCRITTORI AMERICANI JAMES ELLROY IN ITALIA. COLOMBO A., James Ellroy, il fiuto del voyeur per ciò che marcisce. INTERVISTA, IL MANIFESTO, 26.05.2024
venerdì 24 maggio 2024
giovedì 23 maggio 2024
CINEMA E SOCIETA'. 'I DANNATI' DI R. MINERVINI. MARCHESI T., L’altra guerra de I Dannati, un western di proletari in divisa, DOMANI, 16.05.2024
Dopo un percorso da documentarista, Roberto Minervini debutta con un film di finzione, selezionato a Cannes nella rassegna Un certain regard. The Damned (I Dannati) è l’opposto dell’avventura eroica della guerra civile americana che decenni di Cinemascope ci hanno somministrato. Quello del regista marchigiano, texano d’adozione, sembra un titolo di genere, ma è un apologo morale sull’insensatezza disumanizzante di ogni guerra
CINEMA E SOCIETA'. L'ULTIMO FILM DI K. COSTNER A CANNES 2024. MARCHESI T., Il cowboy Costner in Horizon è una madeleine proustiana, DOMANI, 20.05.2024
Il protagonista di Balla coi lupi è sempre rimasto fedele al suo genere, e ora presenta un western vecchia scuola. Il suo orizzonte è bipartisan, e la sua frontiera ha il sapore nostalgico di film che sanno rinascere dalle ceneri
Propongo di riciclare MAGA, acronimo dello slogan ringhioso di Mr. Trump (Make America Great Again) in un più placido MWGA, Make Western Great Again. Mi riconosco nella tribù di quelli per cui il western è un bene di prima necessità, quelli che ne patiscono la carestia.


