Un testo con una felice e potente capacità narrativa che nulla toglie al rigore dell'indagine storiografica. L'ultimo saggio di Bruno Cartosio dedicato agli anni Sessanta negli Stati Uniti riesce a cogliere la capacità dei movimenti sociali di trasformare la società statunitense senza ometterne limiti e contraddizioni L'orgoglio afroamericano, la presa di parola degli studenti, la guerra in Vietnam e il rapporto con la controcultura. E spesso lotte lontane dal pianeta operaio
"Siamo inondati dalle immagini di Hollywood e da una visione del mondo filtrata attraverso lo sguardo yankee. Poi vai negli USA e ti accorgi che la realtà è diversa da come gli americani la raccontano, il che ti fa pensare che il modo in cui vogliono essere visti sia lo specchio di un disagio rispetto a quello che effettivamente sono" (A. Dominik, regista australiano)
martedì 31 gennaio 2012
USA E CINA. WALLERSTEIN I., Matrimonio cino americano, IL MANIFESTO, 29 gennaio 2012
In Occidente le relazioni tra il principale dei paesi «emergenti» e la superpotenza in declino viene di solito definita come una «sfida». Ma a chi e in che senso? E soprattutto, sarà proprio così?
USA E SUSCETTIBILITA'. Usa, turisti inglesi rispediti a casa per un tweet, IL CORRIERE DELLA SERA, 31 gennaio 2012
Ironia su Twitter: «Distruggiamo l'America».
E fermano la coppia in aeroporto
MILANO - Niente vacanze in America. Per colpa di Twitter. Ha quasi dell'incredibile la storia di LeighVan Bryan e della sua fidanzata Emily Bunting. Lui gestore di un bar 26enne, due anni meno lei, entrambi di Birmingham, sono stati rispediti in patria non appena atterrati a Los Angeles per l'agognata vacanza. Le autorità americane li hanno fermati in aeroporto «per motivi di sicurezza». Il motivo? Prima di partire per gli States, Leigh ha scritto sul social network che andava a «distruggere l'America». INTERROGATO PER 5 ORE - La storia di Leigh e Emily è stata raccontata da due malcapitati in persona al Sun. E ora sta facendo il giro del mondo. Il giovane gestore di un bar rispedito in Gran Bretagna ha raccontato che una volta arrivato negli Stati Uniti ha cercato di spiegare agli agenti che quella sul social network era una frase «ironica». Le autorità americane però non avrebbero voluto sentire ragioni. «Gli agenti della sicurezza mi hanno trattato come una specie di terrorista», ha specificato il 26enne, che è stato interrogato per cinque ore. A pesare anche un altro tweet nel quale Bryan annunciava che «sarebbe rimasto a Los Angeles tre settimane, disturbando gente e andando a "riesumare" Marilyn Monroe», con tanto di citazione dai Griffin.
«NON CREARE SOSPETTI» - «Dall'11 settembre 2001 in poi bisogna evitare di creare «preoccupazione o sospetti di qualsiasi tipo», ha sottolineato alla Bbc l'associazione Abta, che rappresenta le agenzie di viaggio nel Regno Unito. «Postare affermazioni in Rete che possono essere interpretate come una minaccia, non è visto positivamente dalle autorità americane», ha aggiunto Abta.
Redazione Online
sabato 28 gennaio 2012
USA E GUERRA. OLIMPIO G., Stati Uniti, 82 milioni per la nuova super bomba, IL CORRIERE DELLA SERA, 28 gennaio 2012
Il Pentagono chiede fondi per un ordigno anti bunker sotterranei
WASHINGTON - Il Pentagono chiede aiuto all’industria militare. Ha bisogno di una bomba più potente in grado di perforare rifugi sotterranei ben protetti. Per gli specialisti dell’Us Air Force la nuova «bunker buster» - così si chiama in gergo - non sarebbe sufficiente in un raid sui bunker iraniani. Una rivelazione degli ufficiali preceduta da un’ammissione dello stesso segretario alla Difesa Leon Panetta.
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