lunedì 10 marzo 2014

ADOLESCENTI CONTRO GENITORI. M. GAGGI, La figlia che porta in tribunaleuna generazione di genitori, IL CORRIERE DELLA SERA, 10 marzo 2014

NEW YORK — Da fuori una bella famiglia, tranquilla e benestante, i Canning. Genitori e tre figlie di 13, 15 e 18 anni. Nel cuore della classica America suburbana e affluente: casa coloniale di legno con un grande giardino, due cani, le vacanze alla Bahamas. Le ragazze che frequentano ottime scuole private. Ottime e costose. Ma a novembre qualcosa si rompe: appena compiuti i 18 anni Rachel, la più grande, va via da casa. I genitori smettono di pagarle la scuola e lei li denuncia. «Sono egoisti: hanno molti soldi e li spendono in cose inutili. A me, invece, negano il diritto a un’istruzione di qualità, indispensabile per avere successo nel mondo d’oggi». Non è vero, replicano i genitori: è una ragazza ribelle, non rispettava le regole. E’ lei che se n’è andata, mal consigliata dal padre di una sua amica che ora la ospita e la rappresenta in tribunale. Se non torna non paghiamo.

sabato 22 febbraio 2014

domenica 16 febbraio 2014

CRISI ECONOMICA E SUICIDI A NEW YORK. REDAZIONE, New York, boom di suicidi tra la popolazione di mezza età, LA STAMPA, 14 maggio 2013

Il tasso di suicidi tra la popolazione di mezza età ha registrato negli Stati Uniti un aumento preoccupante nell’ultimo decennio. E’ l’ennesimo volto della crisi finanziaria peggiore dai tempi della Grande Recessione, di cui a farne le spese questa volta sono i cosiddetti «baby boomer», ovvero quella fascia di popolazione nata in coincidenza del boom economico del Secondo dopoguerra. Le statistiche e la letteratura sociologica, infatti, hanno sempre ricondotto il fenomeno dei suicidi ai teen-ager o agli anziani, per questo il balzo riscontrato tra i cittadini di mezza età è stato accolto con grande sorpresa dagli studiosi. A contribuire è, non solo il disagio economico e sociale, figlio di una crisi che continua a sortire effetti devastanti a cinque anni dalla sua genesi, ma anche il facile accesso a psicofarmaci, in particolare a quelli a base di oppiacei. Il risultato è che oggi negli Usa si muore più di suicidi che di incidenti stradali, secondo quanto rivelato dal Center for Disease Control and Prevention, autore di un recente rapporto sul tema, «Morbidity and Mortality Report».