mercoledì 11 gennaio 2017

SISTEMI EDUCATIVI ED USO DI INTERNET A SCUOLA. DA CORRIERE DELLA SERA, 11 gennaio 2017

http://kikukula2.blogspot.it/2017/01/sistemi-educativi-ed-uso-di-internet.html

http://www.corriere.it/scuola/medie/cards/rete-come-biblioteca-lezione-storici-nativi-digitali-prova-test/neppure-nativi-riconoscono-contenuti-sponsorizzati.shtml


martedì 27 dicembre 2016

USA PRIMI PER VENDITA DI ARMI. REDAZIONE, Gli Usa primi fornitori mondiali di armi: 40 miliardi di dollari, LA REPUBBLICA, 27 dicembre 2016

NEW YORK  - Gli Stati Uniti fornitori mondiali di armi. Nel 2015 ne hanno vendute per un valore di 40 miliardi di dollari, confermandosi leader delle vendite nel mondo. Al secondo posto la Francia con 15 miliardi di dollari.

E' quanto emerge da uno studio condotto per il Congresso americano e riportato dal New York Times, secondo il quale lo scorso anno sono state vendute complessivamente armi per 80 miliardi di dollari, in calo rispetto agli 89 miliardi di dollari del 2015.

I Paesi avanzati restano anche nel 2015 i maggiori acquirenti di armi, con acquisti per 65 miliardi.
Il calo delle vendite globali è legato all'economia debole, spiega il rapporto. ''Problemi di bilancio hanno spinto molti Paesi a posticipare o limitare gli acquisti. Alcuni Paesi hanno scelto di non acquistare nuove armi e di ammodernare i loro sistemi esistenti''.

domenica 20 novembre 2016

ELEZIONI IN USA. TRUMP PRESIDENTE. G. MOLTEDO, Con Trump tutte le sfumature della destra, IL MANIFESTO, 20 novembre 2016

«Tieniti stretti gli amici, ma ancor più i tuoi nemici», ripeteva don Vito Corleone a Michael/Al Pacino, che ricordava quelle parole paterne come la massima della sua vita.

ELEZIONI IN USA. TRUMP PRESIDENTE. J. BUTLER, Quelle urne sommerse da sessismo e razzismo, IL MANIFESTO, 10 novembre 2016

Due sono le domande che gli elettori statunitensi che stanno a sinistra del centro si stanno ponendo. Chi sono queste persone che hanno votato per Trump? E perché non ci siamo fatti trovare pronti, davanti a questo epilogo? La parola «devastazione» si approssima a malapena a ciò che sentono, al momento, molte tra le persone che conosco. Evidentemente non era ben chiaro quanto enorme fosse la rabbia contro le élites, quanto enorme fosse l’astio dei maschi bianchi contro il femminismo e contro i vari movimenti per i diritti civili, quanto demoralizzati fossero ampi strati della popolazione, a causa delle varie forme di spossessamento economico, e quanto eccitante potesse apparire l’idea di nuove forme di isolamento protezionistico, di nuovi muri, o di nuove forme di bellicosità nazionalista. Non stiamo forse assistendo a un backlash del fondamentalismo bianco? Perché non ci era abbastanza evidente?