giovedì 9 aprile 2026

LA NUOVA CORSA NELLO SPAZIO. LA MISSIONE ARTEMIS 2. MARRONE C., Gli astronauti di Artemis 2 raccontano le acrobazie per vivere nello stretto spazio della navicella Orion: «Non muovere un piede, devo allungare una mano», CORRIERE DELLA SERA, 9 APRILE 2026

 In attesa del rientro sulla Terra della capsula Orion, prevista nelle prime ore (ora italiana) di sabato 11 aprile a largo della Costa meridionale della California, i quattro astronauti in orbita hanno parlato con i giornalisti delle emozioni provate durante il loro storico volo intorno alla Luna. L'equipaggio ha  percorso una traiettoria che li ha portati oltre il lato nascosto della Luna, e sono così diventati gli esseri umani che si sono spinti più lontano nella storia. Nel viaggio di ritorno, raggiungeranno velocità che potrebbe toccare i 38.365 km/h mentre entrano nell'atmosfera terrestre, una fase ad alto rischio, che metterà alla prova lo scudo termico di Orion.



Christina Koch ha raccontato che quel che più le mancherà sarà la «capacità di cameratismo» spiegando poi com'è vivere all'interno della capsula Orion, grande come due minivan. «Ci è piaciuto moltissimo. A volte ci si dimentica di dove ci si trova, ma questo piccolo spazio ci offre tutto quello di cui abbiamo bisogno». Ma anche se la capsula sembra più grande in microgravità «ci scontriamo continuamente, e una frase che si sente spesso in cabina è "non muovere un piede, devo solo allungare una mano per prendere una cosa qui sotto».

A bordo gli astronauti possono scegliere tra 189 prodotti tra alimenti e bevande per i loro pasti. Ci sono  maccheroni al formaggio, tortillas, cinque tipi di salse piccanti, quiche di verdure, couscous, macedonia di frutta tropicale, budino, biscotti e caffè. I prodotti sono selezionati tenendo conto della durata di conservazione, della sicurezza alimentare,
del valore nutrizionale, delle preferenze dell'equipaggio e della compatibilità con la massa, il volume e i requisiti di energia della capsula Orion. Gli alimenti vanno reidratati con un distributore d'acqua presente a bordo.  «Condividere i pasti nello spazio è un momento di unione , ed è un po' come essere in campeggio». Non sono mancati neppure i biscotti all'acero condivisi dall'astronauta canadese Jeremy Hansen: «Mentre eravamo sul lato nascosto della Luna ci siamo presi qualche minuto per riflettere su dove ci trovavamo e abbiamo mangiato i biscotti». 

Le emozioni vissute sono tante. «Ho pensato al rientro sin dal 3 aprile 2023, quando siamo stati assegnati a questa missione» ha detto il pilota di missione Victor Glover, quando gli è stato chiesto come si sentisse riguardo al ritorno. «Ci sono ancora così tante foto, così tante storie, e non ho ancora iniziato a elaborare quello che abbiamo vissuto. Abbiamo ancora due giorni davanti a noi, e attraversare l'atmosfera come una palla di fuoco sarà anch'essa un'esperienza straordinaria», sottolineando di essere grato per aver potuto assistere all'eclissi solare dalla Luna. 

Koch ha descritto la serie di missioni come una staffetta: «Abbiamo persino comprato dei veri testimoni (bastoncini, ndr) per simboleggiarlo, fisicamente. Vogliamo consegnarli al prossimo equipaggio, e tutto quello che facciamo lo facciamo pensando a loro». Il comandante Reid Wiseman ha parlato del momento toccante in cui i suoi compagni di equipaggio, prima di inoltrarsi nel lato oscuro della Luna, hanno proposto di dare il nome di sua moglie Carroll, morta nel 2020 per un tumore, a un cratere lunare. «Credo che sia stato il momento in cui noi quattro ci siamo uniti di più, il nostro legame si è rafforzato, e ne siamo usciti concentrati per il giorno che ci aspettava».

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