AMERICAN DREAMERS
FIRENZE, STROZZINA
FINO AL 15 LUGLIO
MILANO - Sparava in mezzo alla gente. Senza motivo. Dicono in preda a un raptus, causato dall'esaurimento nervoso. Il soldato americano era uscito da una base della provincia meridionale di Kandahar ha fatto strage in due villaggi. Di lui non si sa ancora il nome. Dopo ore di confusione sul numero delle vittime, se ne sono contate diciassette. I capi tribali dicono che tra i corpi ci sarebbero anche quelli donne e bambini colpiti nelle loro abitazioni. In Afghanistan l'incidente rischia di creare nuove tensioni fra la popolazione locale e le truppe straniere.
NEW YORK - Qualche mese fa il mondo, commosso, ha pianto la scomparsa di un innovatore geniale, del profeta delle nuove tecnologie. Subito dopo, però, sulla memoria di Steve Jobs si è abbattuto il sospetto delle autorità europee e americane che il fondatore della Apple sia stato anche un assai meno illuminato organizzatore di accordi di cartello con i grandi editori internazionali di libri. Con l'obiettivo di far trionfare sul mercato la sua ultima creatura, l'iPad, ai danni del Kindle di Amazon.
Minaccia imminente di attacco violento contro gli Stati Uniti e cattura impossibile o difficilmente praticabile. Sono i casi in cui il governo americano rivendica il diritto di uccidere senza processo un cittadino degli Stati Uniti che sia affiliato a un'organizzazione terroristica come Al Qaeda. E' stato il ministro della giustizia americano Eric Holder ha dare una risposta ufficiale alle critiche dei gruppi per la difesa dei diritti civili dopo l'uccisione, cinque mesi fa in Yemen con un razzo lanciato da un drone, dell'esponente quaedista Anwar al-Awlaki, americano di nascita.