venerdì 14 giugno 2019

LA CONDIZIONE DEI GIOVANI AMERICANI OGGI. M. GAGGI, Le tasche vuote dei millennial, CORRIERE.IT, 13 giugno 2019

Con la generazione del baby boom post bellico sul punto di uscire dal mercato del lavoro o già in pensione, l’attenzione di sociologi e mondo del marketing si era spostata sui millennial: la generazione destinata a ridisegnare la società — gusti, aspirazioni, stile di vita, consumi — in molti Paesi e, in modo particolare, in America. 

sabato 1 giugno 2019

VIOLENZA MADE IN USA. P. MASTROLILLI, Impiegato deluso e risentito fa strage in ufficio: 13 morti a Virginia Beach, LA STAMPA, 1 giugno 2019

Sono almeno tredici, fra cui l’omicida, le vittime della strage avvenuta ieri a Virginia Beach. Un copione che purtroppo abbiamo letto troppe altre volte, cioè quello dell’impiegato risentito che fa strage dei colleghi, perché la facile disponibilità delle armi negli Stati Uniti consente a chiunque di sfogare la propria rabbia in questo modo.

giovedì 9 maggio 2019

VIOLENZA MADE IN USA. G. RIVA, A Chicago ci sono troppe armi: ogni giorno è una strage, L'ESPRESSO, 26 aprile 2019

Tre morti ammazzati e ventotto feriti da arma da fuoco. Ogni lunedì il dipartimento di polizia fa il bilancio del weekend di una delle città più pericolose d’America: Chicago. Fra le vittime c’è un bambino di otto anni e una ragazzina di undici. I proiettili, insensibili all’età, non li hanno risparmiati. A dirla tutta, la notizia è una non notizia, si confonde fra la cronaca politica e i fatti del giorno, scorre come acqua fresca perché a Chicago un week end così è la norma. Certo, non si spara nelle vie del centro e neppure nei quartieri bianchi, «ma al di sotto della sessantesima strada mi rifiuto di andare. Non accetto la corsa», racconta un tassista messicano, riferendosi a uno dei quartieri meno raccomandabili della città, il South Side, Chicago sud, dove c’è un sobborgo che si chiama Terror Town ed è facile indovinare perché. Il tassista ci mostra il video di un gruppo di ragazzini che spara a un teenager: «L’hanno ammazzato». È successo poche settimane fa in un’altra area critica, il West Side, che dista quattro chilometri dagli splendenti grattacieli del Loop, la zona dei turisti, degli affari, dei negozi.