Che cosa si è ottenuto scioperando 40 giorni di fila contro un’azienda multinazionale il cui secondo maggior azionista è il sindacato che ha indetto lo sciopero? La domanda è legittima. Se la sono posta, su Facebook, alcuni operai della General Motors (GM) americana guardando l’accordo contrattuale sottoscritto dal sindacato United Auto Workers (UAW) alla fine di ottobre.
"Siamo inondati dalle immagini di Hollywood e da una visione del mondo filtrata attraverso lo sguardo yankee. Poi vai negli USA e ti accorgi che la realtà è diversa da come gli americani la raccontano, il che ti fa pensare che il modo in cui vogliono essere visti sia lo specchio di un disagio rispetto a quello che effettivamente sono" (A. Dominik, regista australiano)
lunedì 6 gennaio 2020
mercoledì 2 ottobre 2019
mercoledì 14 agosto 2019
VIOLENZA MADE IN USA. F. RAMPINI, Chi ha "suicidato" Epstein? Trump o Clinton?, REPUBBLICA.IT, 14 agosto 2019
Chi c'è dietro il clamoroso fallimento delle misure di sicurezza in carcere, che ha consentito al finanziere erotomane e presunto pedofilo di suicidarsi? La dietrologia si è subito scatenata alla ricerca di complotti politici. A destra dilaga la pista Clinton vista l'amicizia tra il finanziere accusato di stuprare minorenni e il vecchio Bill: Epstein viene descritto come "l'ultimo cadavere sulla coscienza dei Clinton" ai quali già vengono attribuite diverse morti o suicidi misteriosi. A sinistra con altrettanto vigore sono virali le tesi su Trump che avrebbe voluto far scomparire un amico compromettente. Twitter è il principale vettore digitale di queste fake news, con tassi di lettura stratosferici. Più delle teorie in sé, il fenomeno impone una riflessione severa sul decadimento del discorso pubblico e del confronto politico. In quanto alla risposta sul "mistero" del suicidio, l'inefficienza disastrosa del sistema carcerario è la banale (e tremenda) spiegazione. Come spesso accade, l'umana realtà è più stupida degli arzigogoli complessi che preferiamo attribuirle.
martedì 6 agosto 2019
RAZZISMI. FANTASMI DEL PASSATO CHE RITORNANO. REDAZIONE, La polizia texana costretta a chiedere scusa per l’uomo di colore legato a una corda, LA STAMPA, 6 agosto 2019
Il Paese in cui tutti vorrebbero andare a vivere...
La fotografia di due agenti di razza bianca a cavallo che portano via un uomo di colore ammanettato e legato ad una corda ha costretto la polizia del Texas a chiedere pubblicamente scusa. Lo scatto, effettuato nella cittadina di Galveston rievoca alcune immagini dell'era della schiavitù e ha scatenato l'indignazione sui social.
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