domenica 22 febbraio 2026

NUOVO ATTENTATO A TRUMP. MASTROLILLI P., Mar-a-Lago, ventenne armato cerca di entrare nella residenza di Trump e viene ucciso, REPUBBLICA, 22.02.2026

 NEW YORK – Si chiamava Austin Tucker Martin, aveva circa vent’anni ed era partito nei giorni scorsi dalla North Carolina, l’uomo ucciso stanotte dagli agenti del Secret Service, mentre cercava di entrare armato nella residenza del presidente Trump a Mar-a-Lago. Il capo della Casa Bianca era a Washington con la first lady Melania e quindi non ha corso alcun pericolo. I dettagli e le motivazioni del gesto non sono ancora noti, ma questo episodio sembra confermare le tensioni crescenti negli Stati Uniti.




Secondo la ricostruzione fatta dal Secret Service, l’uomo è riuscito ad entrare nel perimetro di sicurezza verso l’una e mezza del mattino. Era armato con un fucile e una bombola del gas. Gli agenti gli hanno intimato di fermarsi e consegnare le armi. Lui ha abbassato la bombola ma ha tenuto in mano il fucile, che aveva puntato ad altezza d’uomo. A quel punto gli uomini incaricati di garantire la sicurezza del presidente hanno sparato, uccidendolo

L’uomo aveva circa vent’anni e qualche giorno fa era scomparso dalla sua casa in North Carolina. Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire i suoi movimenti e le motivazioni del gesto, ma pensano che abbia comprato il fucile lungo il percorso verso la Florida.

Ieri sera Trump era alla Casa Bianca con la moglie per la cena con i governatori, dopo aver rinunciato al viaggio a Milano per la finale del torneo di hockey alle Olimpiadi, e quindi non è mai stato in pericolo. Questo però sarebbe il terzo tentativo di colpirlo, dopo quello fallito di poco durante il comizio di campagna presidenziale a Butler, e l’altro sventato vicino al campo da golf della Florida dove giocava.

La tensione politica negli Stati Uniti continua a crescere, come hanno dimostrato gli scontri avvenuti a Minneapolis dopo i raid dell’Ice per arrestare gli immigrati illegali, che hanno provocato l’uccisione dei cittadini americani Reneée Good e Alex Pretti. Secondo un sondaggio pubblicato dal Washington Post, il 60% degli americani disapprova ora la presidenza Trump. Questo ovviamente non giustifica alcun tipo di violenza, ma è il clima in cui vive l’America oggi.

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