sabato 26 gennaio 2013

GENI AMERICANI. MARCO LETIZIA, I sistemi spicci di Jobs per tenersi i dipendenti, IL CORRIERE DELLA SERA, 26 gennaio 2013


Una causa intentata da ex lavoratori di Palm fa emergere una serie di mail: minacce di cause per brevetti


Una storia che stride con la «beatificazione» avvenuta post-mortem del fondatore di Apple Steve Jobs. Un tribunale californiano ha reso noto infatti per la prima volta l'esistenza di una serie di mail con cui Jobs nel 2007 minacciava l'allora amministratore delegato di Palm (la società al tempo leader nel campo dei personal digital assistant, apparecchi precursori per certi versi degli attuali smartphone) Edward Colligan di intraprendere azioni legali per la violazione di brevetti se quest'ultimo non avesse abbassato gli stipendi del suo personale per rendere meno attraente un eventuale passaggio dei dipendenti di Apple a Palm.
LE MAIL - «La vostra proposta di metterci d'accordo perché nessuna delle nostre due imprese assuma i dipendenti dell'altra non è soltanto malvagia, è probabilmente illegale» replicava Colligan a Jobs. Ma come rivela il sito di tecnologia «Gizmodo», Jobs finiva per essere decisamente convincente visto che in una mail scriveva a Colligan: «Sono sicuro che in caso di (controversia giudiziaria ) si renda conto dell'asimmetria in termini di risorse finanziarie delle nostre rispettive compagnie quando lei scrive "Finiremo per pagare un sacco di avvocati e un sacco di soldi"». Del resto la rivelazione delle mail nasce da una causa intentata proprio da ex dipendenti della Palm che ritengono di essere danneggiati dalla supposta intesa trovata tra Apple e Palm.
PRATICA - Ma la pratica di mettersi d'accordo per non soffiarsi i propri collaboratori più capaci tra le aziende della Silicon Valley (per evitare un'escalation degli stipendi dei dipendenti) sembrava, almeno all'epoca, piuttosto diffusa se in un'altra email Jobs scrive a Eric Schmidt, boss di Google: «Eric, mi è stato detto che il team che si occupa di software per la telefonia cellulare sta cercando di reclutare personale nel team che si occupa dell'iPod. Se questo fosse vero, metteresti la parola fine alla faccenda? Grazie Steve». Ma la cosa riguarderebbe anche altre compagnie , tanto che è emerso anche un protocollo d'intesa tra varie aziende come, oltre a Apple, AOL, IBM, Lycos, ecc... in cui i contraenti s'impegnavano a rispettare determinate regole nell'approccio ai dipendenti uno dell'altra.
Violazione di regole e leggi o solo cortesie fra aziende? Comunque vada a finire la causa californiana è legittimo chiedersi: e il mercato? E la libera concorrenza?

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