giovedì 29 gennaio 2026

LE FESTE DI TRUMP. RODOTA' M.L . Quell’America impazzita per le feste a tema, LA STAMPA, 25.01.2026

 o odio le feste a tema» è una frase aggressiva buffa, tipo “io li odio i nazisti dell’Illinois”, e un tempo le due cose venivano trattate come idiosincrasie innocue. Poi si è scoperto che ci sono nazisti in Illinois, e che le loro guide politico-culturali fanno feste a tema. Per dire: Donald Trump, benché ormai ottantenne, sembra farne una al mese. La penultima era a tema Grande Gatsby. In quella della settimana scorsa gli ospiti – signore in lungo – dovevano mettersi una testa d’animale; una cosa tra Eyes Wide Shut per pet players (gente che fa sesso indossando la testa dell’animale preferito) e un horror visionario e patinato. Per carità, la maggioranza dei partecipanti alle feste a tema crede nella democrazia. Certo, obbligare gruppi di umani a vestirsi da idioti tutti insieme è tipico dei regimi totalitari.


mercoledì 21 gennaio 2026

IL CANADA SI PREPARA ALL'INVASIONE USA. REDAZIONE, “Il Canada si prepara in caso di invasione Usa”. Il premier Carney a Davos: “La sottomissione non garantisce sicurezza”, IL FATTO, 21 gennaio 2026

 Parla all’indomani dell’immagine fake postata da Trump in cui si vede il presidente americano parlare davanti ai leader europei mentre mostra un cartellone dove la bandiera americana copre Groenlandia e Canada, che peraltro ha ripetutamente rivendicato come 51° stato, minacciando – già ai tempi di Trudeau – di cancellare unilateralmente gli accordi che da oltre cent’anni regolano le relazioni tra i due Paesi. Il premier del Canada Mark Carney, nel suo intervento al Forum Economico Mondiale di Davos, parla davanti ai leader mondiali e si guadagna la loro – rarissima – standing ovation mentre ribadisce il totale sostegno a Groenlandia e Danimarca, che hanno un “diritto unico e inalienabile di determinare il futuro” dell’isola artica”, e invita le potenze medie del mondo a collaborare per resistere alle pressioni coercitive delle superpotenze aggressive. E sta valutando l’invio di un piccolo numero di truppe in Groenlandia, seguendo l’esempio di altri alleati della Nato, come parte di una dimostrazione di sostegno all’isola.



TRUMP FRA GROENLANDIA E DANIMARCA. GIBBS A., Migliaia di firme per la petizione danese per acquistare la California da Trump, NEWSWEEK, 19.01.2026

 Una petizione satirica che invita la Danimarca ad "acquistare" la California ha superato le 200.000 firme, apparentemente in risposta ai rinnovati appelli dell'amministrazione Trump affinché gli Stati Uniti acquisiscano la Groenlandia .

La campagna, ospitata su Denmarkification.com, immagina un mondo in cui la Danimarca acquista lo stato più popoloso degli Stati Uniti, lo rinomina "Nuova Danimarca" e addirittura rinomina Disneyland "Hans Christian Andersenland".




martedì 13 gennaio 2026

USA SULL'ORLO DELLA GUERRA CIVILE. SIRI S., “Trump sta creando una Gestapo americana”, l’allarme dell’ex sindaca di Minneapolis, LA STAMPA, 13.01.2026

 Trump stesso lo ha ammesso: sta creando un esercito interno di agenti dell'ICE per molestare e perseguitare gli immigrati. È l'equivalente della Gestapo o delle SS nella Germania degli anni '30 e '40». L’ex sindaco di Minneapolis Betsey Hodges non ha dubbi sull’operato del governo federale. Prima cittadina della città dal 2014 al 2018, Hodges ci parla al telefono dal Maryland, dove oggi vive insieme al marito. «Mio padre vive ancora lì. Parte della mia famiglia, i miei amici vivono lì. Sono consapevole di cosa succede», dice.



CASO EPSTEIN. I CLINTON NON TESTIMONIANO. LUZI I., Caso Epstein, Bill e Hillary Clinton sfidano il Congresso e non testimoniano: cosa rischia la coppia, LA STAMPA, 13.01.2026

 ASHINGTON. L’ex presidente Bill Clinton e sua moglie Hillary, candidata presidenziale 2016, si sono rifiutati di testimoniare davanti ai legislatori del Congresso nell’ambito dell’indagine della Camera dei Rappresentanti che riguarda il pedofilo Jeffrey Epstein.

In una lettera legale di otto pagine inviata dai Clinton a James Comer, il repubblicano del Kentucky a capo della Commissione di supervisione della Camera, i due considerano le loro citazioni a giudizio (subpoena in inglese, ndr) come “non valide e legalmente inapplicabili”.



USA SULL'ORLO DELLA GUERRA CIVILE. CELADA L., Polveriera americana, IL MANIFESTO, 13.01.2026

 I giorni seguiti all’esecuzione di Renee Nicole Good sono stati saturi di lutto, rabbia e impotenza. Poi, nel fine settimana proteste e manifestazioni in tutta America, centinaia di città, da enormi cortei a presidi di quartiere.

giovedì 8 gennaio 2026

VIOLENZA MADE IN USA. GIUSTI M., Minneapolis, Renee Nicole Good uccisa dagli agenti anti-migranti: aveva 37 anni e 3 figli. Trump: «Era violenta». La famiglia: pacifica. Rivolte in strada, IL MESSAGGERO, 8.01.2026

 La donna uccisa a colpi d'arma da fuoco da un agente federale dell'immigrazione a Minneapolis è stata identificata come Renee Nicole Good, una madre di tre figli di 37 anni che si era appena trasferita in città. Poetessa pluripremiata e chitarrista, era presente come osservatrice legale delle attività dell'Immigration and Customs Enforcement (ICE), hanno dichiarato i dirigenti della città. Ma l'amministrazione Trump l'ha definita una «terrorista interna». La morte di Good ha scatenato proteste in tutto il paese, con molte persone che hanno esposto cartelli con la scritta "Giustizia per Renee".