sabato 18 agosto 2012

TECNOLOGIE BIO-ALIMENTARI DEL FUTURO. FARINA M., La stampante 3D che produce bistecche, IL CORRIERE DELLA SERA, 18 agosto 2012

Uno dei fondatori di PayPal finanzia un progetto
che ha come vero obiettivo la creazione di tessuti cellulari




NEW YORK - Come la vuole la bistecca? Ben stampata, grazie. Peter Thiel, cofondatore di PayPal (sistema di pagamento online), avrebbe finanziato con 350 mila dollari (285mila euro) una start-up chiamata Modern Meadow. Obiettivo? Realizzare bistecche di maiale (la carne bianca è più facile da stampare di quella «a colori»).
Le stampanti 3-D sono da anni una realtà produttiva (l’Economist qualche mese fa ha parlato di «terza rivoluzione industriale» alle porte). Un giorno non lontano ognuno di noi si potrà fare il proprio telefonino (o un violino) in casa. Le bio-printer sono in fase sperimentazione, per esempio nel settore della medicina rigenerativa. Gli scienziati hanno stampato da un computer porzioni di pelle, di muscolo, di vasi sanguigni. Non è escluso che in futuro si possano ottenere organi complessi.
Fantascienza da brivido? Fa meno impressione parlare di cibo: già i ricercatori della Cornell University sono riusciti a «stampare» dei dolcetti molto semplici (cupcakes). Realizzare carne dovrebbe essere più semplice che creare un organo. Grosso modo la printer 3D funziona «a strati»: il software del computer manda alla stampante le informazioni dell’oggetto da stampare come se lo dividesse in tante sottilissime «fette digitali». Dalle fette digitali alla fettina il passo è breve? Nella richiesta inviata da Modern Meadow al ministero dell’Agricoltura americano, scrive la rivista Time, si legge che «poiché la carne è un tessuto morto, la vascolarizzazione del prodotto finale è meno complicata che nelle applicazioni mediche».
Gli stampatori di braciole non sono degli inventori puri: puntano al mercato dei vegetariani che non mangiano carne per ragioni etiche. Il toner al posto del condimento? A parte gli scherzi: il progetto è fabbricare tessuti cellulari di maiale e farli «maturare» in muscoli grazie a stimolazione elettrica all’interno di un bioreattore. In un mondo di bistecche stampate, gli animali potrebbero dormire sonni tranquilli (e lunghi). Il gusto? Non sarà peggiore di certe suole dietetiche. Aggiungere molto limone, o vino bianco. Certo i costi, almeno all’inizio, potrebbero essere alti. Quanto paghereste per una scaloppina di lonza in 3D?

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